Home Care Premium 2019

IL PROGETTO

Prendersi cura delle persone non autosufficienti direttamente nelle loro case ed aiutare le famiglie nelle attività di assistenza delle persone non autosufficienti. È questo il principale scopo del progetto HCP 2019 ASSISTENZADOMICILIARE, promosso dal Comune di Paola in collaborazione con l’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza che interesserà i territori dei 9 comuni del distretto socio sanitario di Paola/Cetraro: Acquappesa, Bonifati, Cetraro, Falconara Albanese, Fuscaldo, Guardia Piemontese, Paola, San Lucido, Sangineto.

Numero di telefono dello Sportello : 0982/5800209

mail: hcp.comunepaola@libero.it, pec: homecare.comunepaola@pec.it

ORARI: Lunedì, mercoledì, venerdì: 9:00 -13:00

Martedì  e Giovedì: 15:30 - 18:30

*** IN FONDO ALLA PAGINA SONO DISPONIBILI I LINK DAI QUALI È POSSIBILE SCARICARE IL BANDO E LA DOCUMENTAZIONE NECESSARIA A PARTECIPARE AL PROGETTO ***

Premessa

L’Inps ha, tra i propri compiti istituzionali, l’erogazione di prestazioni sociali in favore dei dipendenti e dei pensionati pubblici e dei loro familiari (DM n. 463/1998). Per questo l’Istituto destina parte delle risorse del Fondo Ge­stione Unitaria Prestazioni Creditizie e Sociali al sostegno della non auto­sufficienza.

Nel 2010 è nato pertanto Home Care Premium (HCP) , un programma che prevede l’erogazione di prestazioni finalizzate a garantire la cura a do­micilio delle persone non autosufficienti iscritte alla Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie  e  Sociali e/o loro famigliari.

Home Care Premium realizza una forma di intervento mista, con il coinvol­gimento di Ambiti Territoriali Sociali e/o Enti pubblici, che si impegnano a prendere in carico i soggetti non autosufficienti residenti nella propria com­petenza territoriale.

Il programma si concretizza nell’erogazione da parte dell’Istituto di contributi economici mensili – cd. prestazioni prevalenti – in favore di soggetti non autosufficienti, maggiori d’età o minori, disabili in con­dizione di non autosufficienza, finalizzati al rimborso di spese sostenute per l’assunzione di un assistente domiciliare.

L’Istituto assicura altresì servizi di assistenza alla persona – cd. presta­zioni integrative – in collaborazione con gli Ambiti territoriali (ATS) di cui alla legge n. 328/2000 (o come differentemente denominati o identificati dalla normativa  regionale  in materia).

In caso di inerzia degli Ambiti, la collaborazione può essere garantita da Enti pubblici che abbiano competenza a rendere i servizi di assistenza alla persona e che vorranno convenzionarsi ai sensi dell’art. 4, comma 2 del presente  Bando.

Con il presente Bando Home Care Premium si introduce in forma sperimen­tale una correlazione tra la prestazione prevalente e il bisogno assisten­ziale, garantendo un contributo maggiore agli utenti con un maggior biso­gno assistenziale, in relazione alla disabilità, alle condizioni economiche e al bisogno  di assistenza.

La sperimentazione riguarderà gli utenti che per la prima volta saranno ammessi al Programma Home Care Premium, il cui grado di bisogno per l’intera durata del Progetto sarà oggetto di valutazione secondo i nuovi parametri sperimentalmente  introdotti.

Gli utenti già beneficiari del Progetto HCP 2017, invece, non entreranno nella sperimentazione ma manterranno i precedenti criteri di determina­zione del tetto massimo di prestazione prevalente. Inoltre, nel rispetto del principio di “continuità” della cura e dell’assistenza, saranno ammessi in via prioritaria al Progetto HCP 2019, previa presentazione di un’apposita domanda.

Il progetto HCP 2019 rappresenta dunque un continuum rispetto alla ver­sione HCP 2017 e, quindi, saranno considerate utili tutte le valutazioni e i dati acquisiti con il precedente Progetto.

Art. 1 Oggetto del Bando

  1. Il presente Bando è volto ad individuare n. 30.000 aventi diritto alle prestazioni e ai servizi previsti dal Progetto Home Care Premium 2019.
  2. Il Progetto Home Care Premium 2019 decorrere dal 1° luglio 2019 fino al 30 giugno 2022.
  3. Le prestazioni del Progetto Home Care Premium sono incompatibili con le prestazioni Long Term Care - LTC. Il pagamento del primo contributo Long Term Care determina la decadenza automatica definitiva dal di­ritto ad ottenere le prestazioni di cui al Bando  Home Care  Premium.

Art. 2 Soggetti del Bando

  1. All’interno del presente Bando sono previste tre distinte figure: il tito­lare del diritto, il beneficiario, il responsabile di programma.
  2. Il titolare del diritto è l’iscritto alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali o il pensionato, diretto o indiretto, utente della ge­stione dipendenti pubblici.
  3. Il beneficiario è il soggetto destinatario degli interventi previsti dal Pro­getto, come  individuato dall’art. 3 del presente  Bando.
  4. Il responsabile di programma è lo stesso beneficiario ovvero il soggetto individuato dal beneficiario che cura gli adempimenti necessari all’ot­tenimento delle prestazioni previste dal presente Bando. In tale se­conda ipotesi, il responsabile di programma può essere individuato nel titolare o, in caso di impossibilità anche di quest’ultimo di provvedere agli adempimenti, in uno dei soggetti obbligati per legge, ai sensi dell’art. 433 c.c., a corrispondere gli alimenti al beneficiario, con esclu­sione di questi ultimi dalla  possibilità di presentare  la domanda.

Art. 3 - Beneficiari

  1. Sono beneficiari i soggetti destinatari dei contributi economici e dei servizi socio assistenziali previsti dal Progetto HCP 2019.
  2. Possono beneficiare dei predetti interventi: i dipendenti iscritti alla ge­stione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e i pensionati – di­retti e indiretti - utenti della gestione dipendenti pubblici, nonché, lad­dove i suddetti soggetti siano viventi, i loro coniugi, per i quali non sia intervenuta sentenza di separazione e, i parenti e affini di primo grado anche non conviventi, i soggetti legati da unione civile e i conviventi ex lege n. 76 del 2016, i fratelli o le sorelle del titolare, se questi ne è tutore o curatore.
  3. Possono beneficiare degli interventi - di cui al comma 1- i minori orfani di dipendenti già iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e  sociali, di utenti o di pensionati della  gestione dipendenti pubblici.
  4. Sono equiparati ai figli, i giovani minori affidati al titolare in virtù di affidamento familiare, così come disciplinato dalla legge n. 184/1983 modificata dalla legge 149/2001, disposto dal servizio so­ciale territoriale e omologato dal Giudice tutelare, o affidamento giu­diziale disposto in via autoritativa con provvedimento del Tribunale per i minorenni e, infine, affidamento preadottivo disposto dal Giu­dice.
  5. Il decesso del titolare successivo alla data di presentazione della do­manda non comporta la decadenza della  prestazione.
  6. I beneficiari devono essere individuati tra i soggetti maggiori o minori di età, disabili.
  7. Ai fini di cui al presente Bando le disabilità sono riconosciute e classifi­cate in base  alla seguente tabella (cliccare sull'immagine per espandere):

 

Art. 4 – Prestazioni riconosciute
1.    L’Istituto riconosce a n. 30.000 beneficiari utilmente collocati nella gra¬duatoria di cui all’art. 9 un contributo economico mensile erogato in favore del beneficiario, per la retribuzione derivante dal rapporto di lavoro instaurato ai sensi dell’art. 13 con l’assistente domiciliare (pre¬stazione prevalente di cui all’art.10).
2.    Ai soli utenti residenti nel territorio di competenza degli Ambiti territo¬riali sociali o degli Enti pubblici che si convenzioneranno con Istituto e il cui elenco sarà pubblicato sul sito www.inps.it, nella parte dedicata al concorso, saranno erogate le prestazioni integrative a supporto del percorso assistenziale in favore del beneficiario di cui agli artt. 19 e 20. Le prestazioni integrative saranno fruibili, fatta salva la decorrenza in¬dividuale del diritto, dalla data indicata sul sito dell’Istituto per ciascun Ente e nell’arco temporale di durata del Progetto previsto dall’art.1, comma 2.
3.    Per i beneficiari che risiedono in Ambiti convenzionati, l’accesso al Pro¬gramma HCP si intende “rinunciato” al concorrere delle seguenti con¬dizioni:

I.    non risulta un contratto con un lavoratore in funzione di assistente domiciliare di cui al successivo art. 13 inserito nella procedura HCP 2019 entro 60 giorni dall’ammissione in graduatoria come vincitore ovvero entro 60 giorni dal provvedimento di accogli¬mento di eventuale ricorso avverso la mancata ammissione in graduatoria  in posizione utile;
II.    il beneficiario, entro 60 giorni, non si presenta, senza giustificato motivo, alla convocazione dell’INPS ovvero, avendo già avuto in precedenza una valutazione dello stato di bisogno, rimane “si¬lente” e non accetta il Piano Assistenziale Individuale (PAI) già proposto.
4.    Per i beneficiari che non risiedono in Ambiti convenzionati, l’accesso al
Programma HCP si intende “rinunciato” se non risulta un contratto con
un lavoratore con funzione di assistente domiciliare inserito nella procedura HCP entro 60 giorni dall’ammissione in graduatoria come vincitore ovvero entro 60 giorni dal provvedimento di accoglimento di even­tuale   ricorso   avverso   la   mancata   ammissione   in   graduatoria   in   posi­zione utile. 5.      Tutti i termini previsti nel presente Bando  sono perentori.

Art. 5 - Domanda di iscrizione al programma Accesso ai servizi di Welfare e richiesta del PIN

  1. Il titolare, qualora coincida con il beneficiario, può presentare domanda di partecipazione al presente Bando con le modalità di cui al successivo articolo  7.
  2. Qualora il beneficiario non coincida con il titolare, quest’ultimo, deve prima provvedere ad iscrivere il beneficiario al Programma “Accesso ai servizi di Welfare”. L’iscrizione è propedeutica alla presentazione della domanda in modalità semplificata per tutte le prestazioni di welfare (“Welfare in un click”).
  3. Nel caso di beneficiario minore orfano del genitore titolare del diritto la domanda di iscrizione di cui al comma 2 è presentata dal rappresen­tante legale.
  4. A seguito dell’iscrizione, il genitore superstite può presentare domanda di partecipazione al concorso Home Care Premium per il beneficiario minorenne.
  5. Il beneficiario può altresì delegare alla presentazione della domanda il titolare, previa compilazione dell’apposito modello di delega Delega alla presentazione della domanda di Assistenza Domiciliare Progetto Home Care Premium scaricabile nella sezione “tutti i moduli”, a cui si accede cliccando su “Prestazioni e servizi” nel sito istituzionale www.inps.it. Il titolare deve caricare il modello compilato dal beneficia­rio, unitamente alla copia di un documento d’identità dello stesso be­neficiario, nel Programma “Accesso ai servizi di Welfare”. A tale Pro­gramma, si accede digitando nel motore di ricerca del sito le parole “Accesso ai servizi di Welfare” e cliccando su “Accedi al servizio” per entrare poi nell’area riservata.

In caso di delega, la domanda HCP potrà essere presentata a de­correre dal 10° giorno successivo alliscrizione al Programma Accesso ai servizi di Welfare.

  1. In assenza di delega, il beneficiario può procedere alla presentazione della domanda a seguito dell’avvenuta iscrizione, di cui al comma 2 del presente  articolo.
  2. Per l’iscrizione nel Programma “Accesso ai servizi di Welfare” e per la presentazione della domanda di partecipazione al concorso Home Care Premium è necessario da parte del soggetto richiedente il possesso di un  “PIN dispositivo  utilizzabile  per  l’accesso  a tutti  i servizi  in  linea messi a disposizione dall’Istituto. Il PIN è un codice univoco identifica­tivo personale che  rileva  l’identità del richiedente.

    8.    Il Pin si può richiedere: a)On  line,  accedendo  al  servizio  “richiesta  PIN  on  line”  dal  sito  isti­tuzionale  www.inps.it; b) tramite il Contact Center; cpresso  gli sportelli delle Sedi INPS.

  3. 9.    Per ottenere il PIN, tramite la procedura on line o tramite il Contact Center, occorrono alcuni giorni. Pertanto, chi ne fosse sprovvisto deve provvedere tempestivamente. L’Istituto non sarà responsabile per il mancato invio della domanda da parte di utenti che non hanno ottenuto il PIN  in tempo  utile.

    Per tutte le informazioni relative al PIN, è possibile selezionare la scheda di prestazione “PIN on line” presente sul portale del sito istitu­zionale  www.inps.it.

    10.  Una volta ottenuto il PIN, è possibile accedere al servizio “Accesso ai
    servizi di Welfare” dal sito istituzionale www.inps.it selezionando la re­
    lativa scheda prestazione.

    La procedura è accessibile anche tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).

    11.  Gli adempimenti relativi all’iscrizione al Programma “Accesso ai servizi
    di Welfare” e alla trasmissione telematica della domanda possono es­
    sere effettuati dagli Enti di Patronato e tramite Contact center.

    Art. 6 Attestazione ISEE

  4. All’atto della presentazione della domanda, deve essere stata presen­tata la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per la determinazione dell’ISEE sociosanitario riferita al nucleo famigliare di appartenenza del beneficiario (anche in modalità ristretta) ovvero dell’ISEE minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi, qualora ne ricor­rano le condizioni ai sensi delle vigenti disposizioni. L’attestazione ISEE è rilasciata dall’INPS previa presentazione della predetta Dichiarazione Sostitutiva Unica.
  5. Il valore dell’ISEE di cui al comma 1 è necessario per determinare il posizionamento in graduatoria di cui all’art. 9 e l’ammontare del con­tributo mensile erogato dall’Istituto in favore del beneficiario - c.d. pre­stazione prevalente - di cui all’art 10, nonché l’ammontare del contri­buto massimo erogato dall’Istituto in favore dell’ATS per la fornitura di prestazioni integrative a supporto del percorso assistenziale del bene­ficiario, di cui all’art. 19. Le attestazioni ISEE vengono acquisite diret­tamente dall’Istituto. Qualora, in sede di istruttoria della domanda, il sistema non rilevi una valida DSU di cui al comma 1 del presente arti­colo,   la   domanda   sarà   collocata   in   coda   alla   graduatoria   degli   idonei. In caso di ex aequo, si riconosce priorità al beneficiario di età anagra­fica maggiore. I beneficiari HCP 2017 che non presentano la DSU, saranno collocati in graduatoria in coda ai “prioritari”, ma manterranno la priorità rispetto ai nuovi richiedenti.
  6. L’Istituto non assume alcuna responsabilità nel caso di mancata tra­smissione telematica della suddetta dichiarazione da parte degli Enti preposti o convenzionati o di erronea trascrizione del codice fiscale all’interno della medesima attestazione.
  7. Il valore ISEE di cui al comma 1 del presente articolo, registrato dal sistema al momento dell’istruttoria della domanda, deve essere aggior­nato presentando nuova DSU dopo le scadenze di legge previste dall’articolo 10, comma 4, decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147, come modificato dal DL n. 4 del 28 gennaio 2019 entro il mese di ottobre di ciascun anno. Le eventuali modifiche nell’erogazione delle prestazioni avranno  effetto  dal 1 gennaio  dell’anno successivo.
  8. Eccezionalmente, le Dichiarazioni Sostitutive Uniche (DSU) presentate del corso dell’anno solare 2019, limitatamente ai fini del presente Bando, dovranno essere aggiornate nei mesi di settembre/ottobre 2020. Fino al predetto termine, sarà cristallizzata la situazione econo­mica di cui alla DSU presentata prima della domanda di partecipazione al Bando.
  9. L’ultimo aggiornamento dell’ISEE, effettuato esclusivamente nei ter­mini di cui ai commi precedenti, determina il ricalcolo dei valori mas­simi della prestazione prevalente e del budget delle prestazioni inte­grative a decorrere dal mese di gennaio dell’anno successivo. Non ver­ranno considerate DSU presentate in termini diversi da quelli indicati ai commi precedenti ai fini del ricalcolo delle prestazioni di cui al pre­sente Bando.
  10. La mancata presentazione della DSU nei termini indicati al comma 4, comporta l’assegnazione d’ufficio nella fascia di ISEE più alta per de­terminare la prestazione prevalente e non si darà luogo ad assegna­zione di budget per le prestazioni integrative.
  11. L’accertamento di dichiarazioni mendaci che comportino una riduzione del valore di cui al comma 1 del presente articolo, determina la revoca dei benefici concessi e il recupero delle prestazioni erogate in forza del presente  Bando.

Art. 7 - Domanda - modalità e termini di invio telematico. Richiesta del PIN dispositivo del soggetto richiedente

1.    La domanda di partecipazione al concorso Home Care Premium deve
essere presentata dal beneficiario, ovvero dal titolare delegato, esclu­
sivamente per via telematica, pena limprocedibilit& agrave; della stessa,
secondo le  seguenti modalità:

  • digitare nel motore di ricerca del sito www.inps.it le parole: HCP” e  cliccare  sulla relativa scheda prestazione;
  • cliccare  su “Accedi al servizio”;
  • selezionare  la voce  “Domande Welfare in un click”;
  • digitare  le  proprie  credenziali d’accesso (codice  fiscale e PIN);
  • cliccare sulla voce di menu: “Scelta prestazione”;
  • selezionare  la prestazione “Home  Care Premium”
  • seguire  le  indicazioni per la presentazione  della domanda.

 

  1. Per la presentazione della domanda, il soggetto richiedente (il benefi­ciario, ovvero il titolare delegato), deve essere in possesso di un PIN dispositivo. Pertanto, il soggetto richiedente deve attivarsi per l’otteni­mento del PIN. L’Istituto non sarà responsabile per il mancato invio della domanda da parte di utenti che non hanno ottenuto il PIN in tempo utile.
  2. Il PIN si ottiene secondo le identiche modalità descritte al precedente art. 5 ai fini dell’Iscrizione al Programma “Accesso ai servizi di Welfare”.
  3. Ai fini del presente Bando, tutte le comunicazioni verranno trasmesse all’indirizzo e-mail indicato nella richiesta di PIN del soggetto richie­dente la prestazione (beneficiario o titolare delegato) o del responsa­bile di programma individuato successivamente all’approvazione della graduatoria tra i soggetti di cui all’articolo 2, comma 4. In caso di pre­sentazione domanda tramite Patronato, le comunicazioni saranno in­viate ai recapiti dichiarati in domanda.
  4. Per avvalersi del servizio di assistenza domiciliare di cui al presente Bando, devono presentare una nuova domanda anche i soggetti che già  ne fruiscono per effetto del Progetto HCP 2017.
  5. Per ciascun beneficiario non possono essere presentate due o più do­mande da parte di eventuali due o più delegati. In caso di presenta­zione di più istanze per il medesimo beneficiario sarà considerata utile la prima domanda  validamente presentata in ordine cronologico.
  6. La domanda, in un’ottica di semplificazione, consiste in una semplice manifestazione di volontà di ottenere la prestazione. L’Inps avvia i controlli automatizzati e, in base ai dati presenti nelle banche dati a disposizione dell’Istituto, verifica l’esistenza dei requisiti per ottenere i benefici. La domanda genera un numero di protocollo che, per ragioni di tutela dei dati personali, sarà l’elemento identificativo della pratica in sede di pubblicazione delle graduatorie.
  7. Il richiedente può presentare la domanda rivolgendosi al Contact Cen­ter dell’INPS, raggiungibile al numero telefonico 803164 (gratuito) da rete fissa o al numero 06164164 (a pagamento) da telefono cellulare, secondo le indicazioni presenti sul sito istituzionale. Anche in tal caso occorre essere  in possesso di un PIN dispositivo.
  8. La domanda può essere presentata anche tramite Patronato. In tal caso, il Patronato dovrà inserire il protocollo della DSU o segnalare la mancata presentazione di DSU e indicare gli estremi del verbale che certifica  lo  stato di invalidità.
  9. La procedura per lacquisizione della domanda sarà attiva dalle ore 12.00 del 4 aprile 2019 alle ore 12.00 del 30 aprile 2019.
  10. Le domande dovranno pervenire con le modalità di cui ai commi pre­cedenti a pena di esclusione.

Art. 8 Istruttoria ed esito

1.    L’Inps controlla che ricorrano tutti i requisiti previsti dal presente Bando
e  comunica:

  • l’accettazione della domanda
  • il   preavviso   di   respinta,   con   l’invito   a   modificare   i   dati   ovvero   ad integrare le  informazioni per l’accertamento dei requisiti.

 

  1. L’utente è avvisato da un SMS o da e-mail della necessità di visualiz­zare l’esito della domanda, di cui al comma precedente, nell’area riser­vata della procedura HCP.
  2. Le informazioni risultanti in procedura HCP potranno essere confermate o integrate entro 15 giorni dalla comunicazione di cui al precedente comma, decorsi i quali, i dati a sistema si intenderanno confermati. L’utente è tenuto a verificare nell’area riservata l’esito dell’istruttoria secondo la tempistica indicata al presente comma.
  3. L’utente dovrà chiedere l’aggiornamento delle banche dati nelle moda­lità visualizzate in area riservata. Nelle more, la domanda sarà am­messa in graduatoria in base alle dichiarazioni autocertificate, salva l’iscrizione alla Gestione Unitaria Prestazioni Creditizie e Sociali del ti­tolare, da  verificare prima dell’ammissione  in graduatoria.
  4. L’Istituto verificherà entro 90 giorni l’aggiornamento delle banche dati di cui al precedente comma 4.
  5. L’Istituto si riserva di verificare in qualsiasi momento la veridicità delle dichiarazioni rese in procedura. La dichiarazione mendace comporta la revoca del beneficio, l’obbligo di restituzione delle prestazioni erogate e  le sanzioni di cui all’art. 22 del presente Bando.

Art. 9 Graduatoria ammessi e nuove domande

  1. L’Istituto, entro il 28 maggio 2019 pubblicherà sul sito internet www.inps.it, nella specifica sezione riservata al concorso, la graduato­ria dei beneficiari ammessi alla prestazione, individuabili con il numero di  protocollo ai sensi dell’art. 7, comma  7.
  2. Per il principio di continuità della cura assistenziale, i soggetti benefi­ciari collocatisi quali vincitori del Progetto HCP 2017 nella graduatoria del 3 Dicembre 2018, e che non abbiano successivamente rinunciato al Progetto, che ripresenteranno domanda - e avranno presentato DSU - saranno ammessi con priorità assoluta in graduatoria ordinati in base al grado di disabilità (prima i gravissimi, poi i gravi e infine i medi di cui alla tabella art. 3, comma 7), a parità di grado di disabilità saranno ordinati in base al valore ISEE crescente. Infine, in caso di ulteriore ex aequo, in ordine di età anagrafica decrescente.
  3. I beneficiari del precedente HCP 2017, come specificato al precedente comma, che risulteranno non avere presentato la DSU, pur mante­nendo il diritto alla priorità in graduatoria, verranno collocati in coda al gruppo dei già vincitori del Progetto HCP 2017, ordinati in base al grado di disabilità (prima i gravissimi, poi i gravi e infine i medi di cui alla tabella art. 3, comma 7), a parità di grado di disabilità saranno ordinati, in ordine di età anagrafica decrescente.
  4. Gli utenti nuovi richiedenti per il progetto HCP 2019, non beneficiari del precedente progetto, sono ammessi, dopo i beneficiari HCP 2017, or­dinati in base ai gradi di disabilità (prima i gravissimi, poi i gravi e infine i medi di cui alla tabella art. 3, comma 7), a parità di grado di disabilità saranno ordinati in base al valore ISEE crescente. In caso di ulteriore ex aequo, in ordine di età anagrafica decrescente.
  5. Gli utenti nuovi richiedenti per il progetto HCP 2019, non beneficiari del precedente progetto, che non abbiano presentato prima della domanda la DSU, sono ammessi in coda alla graduatoria, dopo gli utenti soggetti di cui al precedente comma. Saranno ordinati in base ai gradi di disa­bilità (prima i gravissimi, poi i gravi e infine i medi di cui alla tabella art. 3, comma 7), a parità di grado di disabilità saranno ordinati in ordine di età anagrafica decrescente.
  6. Dopo la pubblicazione della graduatoria, a decorrere dal 1° luglio 2019 alle ore 12.00 e fino al 31 gennaio 2022 alle ore 12.00, sarà possibile presentare nuove domande, salva la sospensione della presentazione delle domande di cui al successivo comma 9.
  7. Le nuove domande di cui al comma precedente saranno valutate se­condo  i criteri e  con le  modalità di cui al presente  articolo.
  8. Verificato il rispetto dei limiti del budget stanziato annualmente nel bi­lancio dell’Istituto per la prestazione HCP, la graduatoria di cui al comma   1   verrà   aggiornata   il   terzo   giorno   lavorativo   di   ogni   mese   e ricomprenderà le domande presentate nel corso del secondo mese  so­lare antecedente  alla  pubblicazione.
     
  9. L’Istituto non procederà allo scorrimento della graduatoria mensile e all’assegnazione dei relativi benefici e sospenderà la possibilità di presentare domanda, qualora tale scorrimento determini una spesa incompatibile con le risorse finanziarie in bilancio. In tal caso, l’Istituto procederà, in occasione del riavvio dello scorrimento, a rideterminare i posti a Bando tenendo conto delle risorse disponibili.
  10. L’Istituto si riserva di determinare l’interruzione in tutto o in parte del Progetto HCP per incompatibilità con le risorse in bilancio per ciascun anno finanziario.
  11. Ai fini del presente Bando, la condizione di disabilità si considera rico­nosciuta a decorrere dalla data in cui il provvedimento che la dichiari sarà visualizzabile a sistema mediante PIN. Solo rispetto ai già percet­tori di contributi, di cui al presente Bando, eventuali valutazioni suc­cessive che comportino la riduzione o l’aggravamento del grado di di­sabilità, produrranno, dal mese successivo alla notifica del relativo provvedimento, la rideterminazione degli importi massimi teorica­mente dovuti ai sensi dell’art 10, comma  2 e 6.

Art.   10    -   Prestazione   prevalente      sperimentazione   graduazione stato del bisogno

  1. Per “prestazione prevalente” si intende il contributo mensile erogato dall’Istituto in favore del beneficiario, a titolo di rimborso per la retri­buzione lorda corrisposta per il rapporto di lavoro con l’assistente do­miciliare  di cui all’art. 13.
  2. L’ammontare massimo teorico del contributo è definito dai valori indi­cati nella seguente tabella: in relazione al valore ISEE, di cui all’art. 6, e  al grado  di invalidità, come classificato all’art. 3, comma 7.

 

3.      L’Inps    procede    ad    una    sperimentazione    mediante    la    rimodulazione della   prestazione   prevalente,   in   relazione   allo   stato   di   gravità,   e   alla fascia corrispondente alla valutazione dello stato di bisogno e alle con­dizioni economiche. Sono ammessi alla sperimentazione tutti i benefi­ciari HCP 2019 ammessi come vincitori senza la priorità di cui all’art. 9,  commi 2 e 3.

  1. I beneficiari ammessi in sperimentazione come vincitori, saranno con­vocati dalla Sede INPS territorialmente competente per la valutazione dello stato del bisogno socio assistenziale con le modalità previste dall’art. 16 del presente Bando e, in base al punteggio ottenuto, sa­ranno classificati nelle fasce di cui al comma 6 del presente articolo.
  2. Il beneficiario HCP 2017 che intenda partecipare al Bando HCP 2019 e abbia rinunciato alla priorità di cui all’art. 9, comma 2 e 3, nelle moda­lità previste dall’art. 15, comma 1 e 2, verrà considerato quale nuovo soggetto richiedente  e verrà convocato  per la  valutazione del bisogno.
  3. La prestazione prevalente, ai soli beneficiari ammessi in sperimenta­zione, di cui ai commi 4 e 5 del presente articolo, sarà erogata nei limiti della misura massima teorica modulata come rappresentato nelle se­guenti tabelle:

 

  1. La valutazione dello stato del bisogno non può essere oggetto di ag­giornamento, se non rinunciando al Progetto e presentando una nuova domanda di partecipazione.
  2. Per determinare l’importo massimo individuale della prestazione pre­valente di tutti i beneficiari, l’importo della prestazione prevalente mas­simo teorico di cui al comma 2 e 6 del presente articolo, deve essere decurtato del valore corrispondente ad eventuali indennità, di cui il be­neficiario abbia diritto nel mese di riferimento per il calcolo della pre­stazione stessa, quali:

 

  1. indennità di accompagnamento agli invalidi civili, totalmente inabili di cui alle leggi 11 febbraio 1980, n. 18 e s.m.i., 21 novembre 1988, n. 508;
  2. indennità di frequenza per i minori invalidi di cui alla legge 11 ot­tobre 1990, n. 289;
  3. indennità di accompagnamento ai ciechi assoluti di cui alla legge 28 marzo 1968, n. 406 e  s.m.i.;
  4. indennità di comunicazione in favore dei sordi, di cui alla legge 21 novembre 1988, n. 508;
  5. indennità speciale ciechi parziali, di cui alla legge 21 novembre 1988, n. 508 e s.m.i.;
  6. assegno INAIL per l'assistenza personale continuativa di cui al d.P.R. n.  1124/1965;
  7. assegni di cura ed ogni altra provvidenza economica a supporto della condizione di non autosufficienza, erogate sulla base di altre disposizioni di legge o provvedimenti locali.
  1. Non sono decurtati i contributi per non autosufficienti erogati della Ge­stione Assistenza Magistrale (ex Enam).
  2. Per coloro che non presentano DSU, utilmente collocati in graduatoria, l’ammontare massimo teorico del contributo di cui al comma 2 e al comma 6 sarà quello  individuato per  la  fascia di valore ISEE più alto.
  3. Nel caso di titolare con più beneficiari, il contributo mensile massimo erogabile al lordo delle eventuali decurtazioni di cui al comma 8 del presente articolo, corrisponde a Euro 2.000,00 per la totalità dei bene­ficiari, in proporzione all’importo della prestazione prevalente spettante ai singoli beneficiari.

Art. 11 - Prestazione prevalente Importo effettivo

1. Fermo l’importo massimo individuale di cui al precedente articolo, la prestazione prevalente non potrà comunque essere superiore alla re­tribuzione imponibile ai fini IRPEF dell’assistente domiciliare con con­tratto di lavoro domestico, comprensiva di tredicesima mensilità, per le   ore   previste   dal  contratto   di   lavoro   stipulato,   maggiorato   del   costo dei  contributi  a  carico   del   datore  di  lavoro   e  sottratto   dell’importo   dei contributi a carico del lavoratore. E’ escluso il rimborso del TFR.

  1. Il pagamento della prestazione prevalente avrà decorrenza dal mese successivo a quello di posizionamento utile in graduatoria. In caso di mancata valutazione dello stato del bisogno, di cui agli artt. 15 e 16 del presente Bando, in tempo utile, il pagamento è sospeso e verranno riconosciuti gli arretrati una volta effettuata detta valutazione.
  2. L’erogazione mensile sarà commisurata al corrispettivo previsto a fa­vore dell’assistente domiciliare nel contratto di lavoro domestico inse­rito alla data del 5 del mese e selezionato nella procedura HCP. Nell’eventualità di assenza di rapporto contrattuale in piattaforma ge­stionale HCP alla data del giorno 5, si terrà conto del primo contratto di lavoro domestico successivamente indicato nella procedura HCP per il mese. Ritardi nell’indicazione del contratto non consentiranno la tem­pestiva erogazione della prestazione prevalente.
  3. Il rimborso del costo sostenuto, pur in concomitanza di più contratti di lavoro domestico, riguarderà solamente il rapporto di lavoro indicato dal responsabile nell’apposita piattaforma HCP, come descritto nel pre­cedente comma.
  4. Scaduti i termini previsti dalle norme di legge per il versamento dei contributi al lavoratore con funzione di assistente domiciliare, l’Istituto procederà al ricalcolo della prestazione prevalente avendo riguardo alla contribuzione versata  in relazione al contratto di cui al comma 3.
  5. In caso di successione di contratti nel corso del mese, saranno consi­derati i contratti successivi a quello di cui al comma 3, se indicati in procedura HCP, ai soli fini di evitare un conguaglio negativo a seguito del ricalcolo  di cui al comma precedente.
  6. In caso di conguaglio negativo, l’Istituto procederà al recupero degli importi eventualmente versati in eccedenza, compensandoli, ove pos­sibile, con le somme  mensilmente dovute.
  7. Eventuali debiti relativi alla prestazione prevalente erogata in forza del precedente progetto (HCP 2017) potranno essere recuperati dalle provvidenze spettanti nell’ambito del progetto HCP 2019.
  8. In caso di mancato versamento della contribuzione, l’Inps sospenderà il pagamento della prestazione prevalente, assegnando 15 giorni di tempo per regolarizzare la posizione trasmettendo apposita comunica­zione via mail. Scaduti i predetti 15 giorni, l’Inps procederà al recupero della prestazione prevalente erogata.
  9. Se più utenti come datori di lavoro fanno riferimento allo stesso con­tratto di lavoro domestico domiciliare, ai fini del calcolo degli importi dovuti, le ore di lavoro saranno considerate divise in proporzione al tetto massimo teorico della prestazione prevalente spettante ai singoli beneficiari.
  10. In caso di decesso del beneficiario, la prestazione prevalente relative al mese in corso, sarà erogata agli eredi a prescindere dalla data del decesso e previa richiesta indirizzata alla Sede INPS territorialmente competente.
  11. In caso di beneficiario con due o più titolari del diritto, il contributo spettante sarà, comunque, unico.
  12. Per i soggetti residenti in ambiti territoriali non di competenza di Enti convenzionati per rendere le prestazioni integrative, di cui all’art. 18, al tetto massimo della prestazione prevalente sarà applicato un incre­mento del 10%, fermi restando i criteri di calcolo dell’importo effettivo definiti nel presente articolo.
  13. Qualora il beneficiario riceva altra prestazione pensionistica o assisten­ziale, la prestazione sarà erogata su quello stesso Iban, visibile in pro­cedura HCP (tranne per i casi di accreditamento su libretto postale, non ammissibili come  da successivo  comma 16).
  14. Il contributo mensile della prestazione prevalente sarà accreditato esclusivamente su Iban intestato o cointestato al beneficiario registrato in procedura HCP. Nel caso di minori il contributo viene accreditato sul conto corrente cointestato a entrambi i genitori ovvero, in caso di man­cata cointestazione, previo consenso dell’altro genitore.
  15. Non è possibile indicare come modalità di pagamento i libretti postali.

Art. 12 Obblighi del beneficiario e del responsabile del programma

  1. Il soggetto beneficiario si qualifica quale datore di lavoro dell’assistente domiciliare di cui all’art. 13 ferma restando la possibilità che detta qua­lifica sia assunta dal responsabile  del programma.
  2. Il beneficiario o il responsabile del programma provvedono alla regola­rizzazione del rapporto di lavoro con l’assistente domiciliare, registran­dolo sul sito dell’istituto nella procedura dedicata alla comunicazione on line “Lavoratori domestici” e al pagamento delle retribuzioni e degli oneri previdenziali connessi.
  3. Il responsabile del programma, successivamente alla registrazione del rapporto di lavoro con l’assistente domiciliare, deve comunicare nella procedura HCP, nell’apposito spazio dedicato, l’assunzione dello stesso selezionando il numero  di contratto presente in procedura HCP.
  4. Il responsabile del programma, in caso di cessazione di un rapporto di lavoro e stipula di un nuovo contratto di assunzione, deve avere cura di registrare in piattaforma HCP il nuovo rapporto di lavoro selezio­nando il numero di contratto  di lavoratore  domestico.
  5. Anche i beneficiari, già vincitori del Progetto HCP 2017, devono prov­vedere alla comunicazione del contratto di lavoro domestico sulla pro­cedura HCP ai fini del  riconoscimento della prestazione  prevalente.

Art. 13 Assistente domiciliare

  1. L’assistente domiciliare è il lavoratore domestico alle dirette dipen­denze del responsabile del programma o del beneficiario.
  2. L’assistente domiciliare dovrà essere assunto in qualità di lavoratore domestico esclusivamente con un contratto di lavoro domestico di du­rata almeno pari a quella del progetto. Nel corso del progetto è sempre possibile la cessazione del contratto e l’assunzione di un nuovo assi­stente domiciliare per  il periodo residuo del progetto.
  3. L’erogazione del contributo mensile in favore del beneficiario, come in­dividuato dall’art. 10, commi 2 e 6, è subordinata alla regolare assun­zione dell’assistente domiciliare e all’acquisizione nello spazio dedicato della procedura HCP di tutti i dati relativi al rapporto  di lavoro.
  4. L’assistente domiciliare, rispetto al beneficiario, non può essere indivi­duato nel soggetto tenuto agli alimenti in base alle disposizioni di cui all’art. 433 del codice  civile.
  5. Nel caso in cui esistano vincoli di parentela o affinità tra l’assistente domiciliare e colui che si qualifica come datore di lavoro, tali che ai sensi del D.P.R. 31 dicembre 1971, n.1403, il rapporto di lavoro debba essere provato, l’erogazione della prestazione prevalente è subordinata all’accoglimento della domanda da parte dell’INPS. Intervenuto l’acco­glimento, l’erogazione avrà effetto retroattivo.

Art. 14 Diritto alle prestazioni integrative

1. Gli ammessi al beneficio, ai sensi dell’art. 9, residenti in zone di com­petenza di Enti pubblici convenzionati verranno ripartiti tra gli stessi in ragione della residenza, al fine dell’erogazione delle prestazioni inte­grative. A ciascun Ente convenzionato sarà notificato l’elenco dei be­neficiari a cui rendere le prestazioni integrative dopo che il patto socio assistenziale sia stato accettato dal richiedente.

Art. 15 - Beneficiari del progetto HCP 2017 - Valutazione del bisogno socio-assistenziale PAI

  1. I beneficiari, già valutati nel Progetto HCP 2017, manterranno la valu­tazione effettuata per il programma HCP 2017. Il beneficiario che in­tenda sottoporsi alla nuova valutazione dovrà rinunciare alla priorità in graduatoria HCP 2019, di cui all’articolo 9, commi 2 e 3. Tale rinuncia dovrà essere operata in procedura in sede di verifica dell’accettazione della domanda, entro il giorno 10 Maggio 2019 per la prima graduato­ria, per le successive entro il 15 del mese precedente la pubblicazione della rispettiva graduatoria.
  2. Il vincitore HCP 2017, vincitore con priorità nel Progetto HCP 2019, che volesse essere rivalutato ed entrare nella sperimentazione di cui all’art.10, comma 6, dovrà rinunciare al Progetto HCP 2019 e riproporre suc­cessivamente una nuova domanda di partecipazione, nella quale non sarà riconosciuta la priorità di cui all’articolo 9, commi 2 e 3.
  3. I beneficiari vincitori del progetto HCP 2017 che dovessero risultare privi di una valutazione dello stato di bisogno, ma in carico ad Ambiti territoriali, saranno convocati per la valutazione del bisogno dall’INPS territorialmente competente ai soli fini della individuazione del budget per le prestazioni integrative.
  4. I beneficiari del progetto HCP 2017, vincitori del presente Bando, man­tengono il piano socio assistenziale già accettato. Il PAI già accettato nel progetto HCP 2017 potrà essere ridefinito su richiesta del benefi­ciario ovvero del responsabile di programma a cura dell’Ente conven­zionato, così come in caso di sopraggiunta incompatibilità con le pre­scrizioni di cui al presente  Bando.

Art. 16 Vincitori HCP 2019. Valutazione del bisogno socio-assisten­ziale. Sperimentazione

  1. L’operatore sociale incaricato dall’INPS provvede alla valutazione dello stato del bisogno dei beneficiari del Progetto HCP 2019, che non siano stati precedentemente valutati nell’ambito del Progetto HCP 2017 o che abbiano rinunciato alla priorità in graduatoria prevista dall’art. 9, commi 2  o  3, del presente Bando.
  2. La valutazione mira ad identificare il bisogno socio assistenziale, valu­tando i seguenti domini:

 

  1. L’indicazione dei pesi di ciascun dominio valutato e dei corrispondenti profili per i minori sarà oggetto di apposita pubblicazione entro il 30 aprile 2019 sul sito Inps, nella  sezione dedicata al bando  HCP.
  2. Le modalità di valutazione dello stato del bisogno e i pesi per ciascun profilo valutato potranno essere oggetto di aggiornamento nel corso del Progetto. L’aggiornamento entrerà in vigore a decorrere dal tren­tesimo giorno successivo alla pubblicazione sul sito del relativo Avviso e le nuove disposizioni saranno applicate agli utenti non ancora valu­tati.
  3. A ciascun soggetto valutato sarà attribuito un punteggio che sintetizza lo stato di bisogno socio assistenziale. I punteggi saranno raggruppati in tre fasce per l’individuazione del tetto massimo delle prestazioni pre­valenti, come previsto dall’art. 10, comma 6 e per l’attribuzione del budget delle prestazioni integrative, come previsto dall’art. 19.

 

Art. 17 Verifiche

  1. L’Istituto procederà ad effettuare verifiche, tramite le proprie strutture medico legali centrali e territoriali, in ordine alla sussistenza o perma­nenza delle condizioni psicofisiche che concorrono a determinare in fa­vore di ciascun beneficiario il ricorso alle prestazioni previste dal Pro­getto.
  2. Se in uno stesso nucleo famigliare ci sono più beneficiari, questi sa­ranno sottoposti a verifica con priorità.
  3. Ove venga accertata l’insussistenza o la non permanenza delle predette condizioni, l’erogazione di tutte le prestazioni previste dal Progetto verrà interrotta e si procederà alla revoca del diritto ai benefici, con il recupero delle somme già erogate.

Art. 18 Piano assistenziale individuale (PAI) e Patto socio- assisten­ziale

  1. Al termine della valutazione, preso atto delle opportunità di intervento, l’operatore sociale individuato dall’INPS, in accordo con il soggetto be­neficiario non autosufficiente e con il responsabile del programma, pre­dispone il Piano Assistenziale Individuale (PAI). Il PAI certifica le pre­stazioni che supportano il beneficiario  nelle  proprie inabilità.
  2. Il beneficiario o il responsabile del programma provvede ad accettare o rifiutare  il Piano accedendo on line.
  3. Con l’accettazione del Piano proposto si attiva il Patto socio assisten­ziale familiare che certifica le risorse assistenziali destinate al benefi­ciario e descrive  le  modalità di intervento.
  4. Nel caso in cui la sottoscrizione del Patto socio assistenziale familiare avvenga entro il 20° giorno del mese, gli interventi si avvieranno dal mese immediatamente successivo. Laddove la sottoscrizione avvenga dopo il 20° giorno del mese, gli interventi si avvieranno nel secondo mese  successivo  a quello di sottoscrizione.
  5. Il Piano Assistenziale Individuale potrà essere aggiornato dal case ma­nager dell’Ambito territoriale, rispetto alle prestazioni integrative rico­nosciute. Ogni variazione del Piano Assistenziale Individuale dovrà es­sere inserita  nella procedura informatica dell’Istituto.
  6. L’attivazione del Patto socio assistenziale familiare genera il diritto da parte del beneficiario a ricevere le prestazioni integrative previste dal Progetto HCP.

Art. 19 Assegnazione prestazioni integrative

  1. Ad integrazione della prestazione prevalente, nei limiti di budget di cui al comma 4, l’operatore sociale potrà assegnare una o più prestazioni integrative, con costi a carico dell’Istituto, tra quelle erogate dall’Ente convenzionato competente per territorio.
  2. Entro il 3 giugno 2019, sarà pubblicato sul sito www.inps.it, nella se­zione dedicata al concorso, per ciascun Ente convenzionato, l’elenco dei servizi di assistenza domiciliare che questi garantisce tra quelli di cui all’art.  20.
  3. A ciascun beneficiario potranno essere riconosciute prestazioni integra­tive, nei limiti dal budget assegnato in base al valore ISEE, di cui all’art. 6 - fino alla data di eventuale interruzione dell’erogazione della presta­zione e, comunque, fino al 30 giugno 2022  - a decorrere:

 

  1. nel caso dei vincitori inseriti nella graduatoria del 28 maggio 2019, dal 1 luglio 2019 ovvero dalla data di decorrenza dell’erogazione delle  prestazioni integrative da parte dell’Ente convenzionato;
  2. dal termine così come individuato dall’art. 18, comma 4, nel caso di vincitori inseriti nelle graduatorie successive.

4.    Il budget dovrà intendersi attribuito per anno solare e determinato in base alla seguente tabella, che, ai soli fini di facilità di calcolo, riporta l’importo  mensile:

Il supporti di cui alla lettera G) dell’art. 20 potranno essere erogati nella misura massima del 10% del budget individuale annuale. L’utente ha
la possibilità di cumulare i budget annuali maturati per l’acquisto del supporto. Laddove il costo della prestazione integrativa sia superiore al contri­buto massimo erogabile, nel solo caso di erogazione di supporti, il be­neficiario  potrà  farsi carico  dell’eventuale eccedenza.

6.         Qualora la Convenzione stipulata tra l’Inps e l’Ente partner erogatore delle   prestazioni  integrative  si  risolva,   cesserà  l’erogazione  dei servizi assistenziali di cui all’art. 18. Ai beneficiari residenti nel relativo terri­torio sarà riconosciuto, a titolo di indennizzo, un aumento del 10% sul valore della prestazione prevalente spettante, in base alla tabella di cui all’art. 10, commi 2 e 6, a decorrere dal mese successivo alla risolu­zione. 7. Per coloro che non presentano DSU, nei modi e nei termini di cui all’art. 6, utilmente collocati in graduatoria, non saranno riconosciute presta­zioni integrative.

Art. 20 Prestazioni integrative

1.      I   servizi   potenzialmente   oggetto   di   prestazioni   integrative   sono   i   se­guenti:

A.    Servizi professionali domiciliari resi da operatori socio-sa­nitari ed educatori professionali:

Interventi integrativi e complementari svolti da operatori socio-sa­nitari ed educatori professionali. È escluso l’intervento di natura professionale sanitaria.

B.    Altri servizi professionali domiciliari:

Servizi professionali resi, da psicologi, come supporto alla famiglia, da  fisioterapisti, logopedisti.

C.    Servizi e strutture a carattere extra domiciliare:

Interventi integrativi e complementari di natura non sanitaria, per la crescita delle capacità relazionali o cognitive, il potenziamento delle abilità e la prevenzione della evoluzione della patologia dege­nerativa che incide sul livello di non autosufficienza, da svolgersi esclusivamente presso centri socio educativi riabilitativi diurni per disabili, centri diurni per anziani, centri di aggregazione giovanile, centri per  l’infanzia.

D.    Sollievo:

A favore del nucleo familiare, per il recupero delle energie psicofi­siche necessarie all’assistenza del beneficiario, interventi di sollievo domiciliare, diurna extra domiciliare e residenziale, qualora la ne­cessità assistenziale non sia integralmente soddisfatta dai “servizi pubblici”, ma è integrata da uno o più familiari conviventi o non conviventi attraverso  le cosiddette  “cure  familiari”.

E.    Trasferimento assistito:

Servizi di accompagnamento, trasporto o trasferimento assistito per specifici e particolari necessità (visite mediche, accesso al cen­tro diurno etc.), articolati in trasporto collettivo/individuale senza assistenza, con assistenza, con assistenza carrozzato e trasporto barellato. Qualora il budget assegnato agli utenti destinatati del servizio sia sufficiente ovvero con integrazione a carico dell’ambito o    dell’Ente     pubblico     convenzionato    potrà     essere    acquistato    un mezzo   dedicato   e   idoneo   al   trasporto   disabili,   che   resterà   di   pro­prietà dell’Ambito o dell’Ente pubblico.

F.    Pasto:

Servizio di consegna a domicilio, esclusa fornitura.

G.   Supporti:

Servizio di fornitura di supporti non finanziati da altre leggi nazio­nali o regionali vigenti, previa dichiarazione redatta da un medico
del SSN secondo il fac-simile allegato al presente Avviso che, senza entrare nel merito delle patologie riscontrate, dichiari sotto la pro­pria responsabilità ed in modo inequivocabile il collegamento fun­zionale tra la tipologia di menomazione e/o riduzione delle capacità funzionali del soggetto non autosufficiente e il supporto sotto il profilo dell’attitudine ad agevolarne il recupero di un maggiore livello di autonomia e/o la prevenzione e/o il rallentamento del decadimento funzionale. Sono considerati supporti:
I.        le protesi e gli ausili inerenti le menomazioni di tipo funzionale permanenti    (compresi   pannoloni    per    incontinenti,    traverse,
letti  e  materassi  ortopedici  antidecubito  e  terapeutici,  cuscini jericho  e  cuscini  antidecubito  per  sedie  a  rotelle  o   carrozzine
eccetera);
II.      gli apparecchi per facilitare  la percezione uditiva o  la masticazione e altri apparecchi da tenere  in mano, da portare
sulla persona o da inserire  nell’organismo, per compensare una deficienza o una  infermità;
III.       le   poltrone   e   i   veicoli   simili   per   invalidi,   anche   con   motore   o altro meccanismo di propulsione, compresi i servoscala e altri mezzi  simili  adatti  al  superamento  di  barriere  architettoniche per soggetti con ridotte o impedite capacità motorie;
IV.      strumentazioni   tecnologiche   ed   informatiche   per   la   sicurezza dell'ambiente  domestico  e  lo  svolgimento  delle  attività quoti­diane;
V.     ausili,   attrezzature   e   arredi  personalizzati   che   permettono   di risolvere le esigenze di fruibilità della propria abitazione;
VI.      attrezzature   tecnologicamente   idonee   per   avviare   e   svolgere attività   di   lavoro,   studio   e   riabilitazione   nel   proprio   alloggio, qualora la gravità della disabilità non consenta lo svolgimento di tali attività in sedi esterne;
VII.      l'adattamento  di  veicoli  ad  uso  privato,  utilizzati  per  la  mobilità   di   beneficiari   gravemente   disabili,   per   la   modifica   degli
strumenti di guida;
VIII.       la   realizzazione   di   opere   direttamente   finalizzate   al   superamento   e   all'eliminazione   di   barriere   architettoniche   in   edifici già esistenti adibiti ad abitazioni private;

IX.      qualsiasi   altra   fornitura   ed   installazione   a   domicilio   di   dota-

zioni e attrezzature (ausili) o strumenti tecnologici di domo-tica, per la mobilità e l'autonomia, per la gestione dell'am­biente domestico e delle comunicazioni, tali da ridurre il grado di non autosufficienza, il livello di bisogno assistenziale e il rischio  di degenerazione ulteriore.

Il supporto può essere riconosciuto nel limite massimo del 10% del

budget individuale  annuale.

H.     Percorsi di integrazione scolastica:

Servizi di assistenza specialistica ad personam in favore di studenti con disabilità volti a favorire l’autonomia e la comunicazione, così come indentificati dall’articolo 13, comma 3 della Legge 104/1992. Hanno diritto all’assegnazione di tale prestazione integrativa, nei limiti del budget individuale, esclusivamente gli studenti con accer­tamento di handicap ex lege 104/1992. L’intervento potrà essere fornito sia all’interno che all’esterno della scuola e anche al di fuori dell’orario  scolastico.

I.       Servizi  di intervento per la valorizzazione  delle diverse  abi­lità e per linserimento occupazionale:

Servizi rivolti a persone in età da lavoro di ausilio alla ricerca di un’occupazione idonea rispetto alle abilità e capacità personali ov­vero di orientamento per intraprendere un percorso formativo fina­lizzato all’acquisizione di competenze necessarie all’inserimento nel mondo del lavoro avendo riguardo dei limiti legati alla condizione di non autosufficienza.

Servizi rivolti a valorizzare le diverse abilità della persona non au­tosufficiente anche non propriamente finalizzate alla percezione di un guadagno.

L.      Servizi per minori affetti da autismo:

Servizi specialistici finalizzati al potenziamento e alla crescita delle capacità relazionali ed emotive di minori affetti da autismo.

M.    Servizio di attività sportive rivolte a diversamente abili:

Servizi sportivi rivolti a non autosufficienti per potenziare le diverse abilità e favorire la crescita del livello di autonomia, di autostima, di capacità relazionali e di gestione dell’emotività.

N.     Servizi differenziati in base alle esigenze del territorio di ri­ferimento.

Art. 21 Ricevute mensili

1. Il responsabile di programma mensilmente, dal 16 al 20 di ciascun mese, visualizza in procedura le prestazioni integrative che l’Ambito dichiara di aver erogato. Il responsabile può confermare in procedura le prestazioni integrative ricevute.

  1. In mancanza dell’adempimento di cui al comma precedente, le presta­zioni integrative previste nel PAI si intendono ricevute, nelle quantità indicate dall’Ambito territoriale  in procedura.
  2. Nel caso in cui beneficiario non abbia fruito in tutto o in parte delle prestazioni integrative previste da PAI o dichiarate dall’Ambito, il re­sponsabile del programma dovrà specificare se la mancata erogazione è  dovuta:

a.    all’Ente convenzionato (inadempienza dell’Ambito);

b.    ad   un’impossibilità   temporanea   del   beneficiario   di   fruirne   (in   ac­
cordo con l’Ambito);

c.    alla  rinuncia definitiva alla prestazione del  mese (rinuncia).

  1. Nelle ipotesi di cui alle lettere a) e b) del comma precedente, le pre­stazioni integrative non fruite possono essere recuperate nei mesi suc­cessivi fino al termine del Progetto.
  2. Le prestazioni integrative rinunciate, di cui alla lettera c) del comma 3, non possono essere recuperate nei mesi successivi.
  3. Le prestazioni integrative non fruite nel corso del Progetto HCP 2017 non potranno essere recuperate nell’ambito del Progetto Home Care Premium 2019.

Art. 22 Accertamenti e sanzioni

  1. Fermo restando quanto previsto dai precedenti articoli, l'Istituto, ai sensi dell'art. 71, comma 1, del D.P.R. 445/2000, eseguirà controlli, anche a campione, ed in tutti i casi in cui vi siano fondati dubbi sulla veridicità delle dichiarazioni rese dal richiedente in autocertificazione e/o dichiarazione sostitutiva. Ove risultassero dichiarazioni mendaci, falsità negli atti, uso o esibizioni di atti falsi o contenenti dati non cor­rispondenti a verità, i dichiaranti incorreranno nelle previste sanzioni penali.
  2. Ai sensi dell’art. 34, commi 5 e 6, della legge 4 novembre 2010, n. 183, l'Agenzia delle Entrate procede con l'individuazione di eventuali difformità o omissioni dei dati autocertificati all'interno della DSU in sede di rilascio dell'attestazione ISEE, rispetto a quelli presenti nel si­stema informativo dell'anagrafe tributaria, applicando le previste san­zioni.

Art. 23 Ricorsi

1. Per eventuali controversie giudiziarie in tema di graduatoria, il Foro competente è quello di Roma, mentre per le altre controversie è quello della Direzione Regionale / Direzione di Coordinamento metropolitano competente per territorio.

Art. 24 Responsabile del procedimento

1. Il responsabile del procedimento è il Dirigente INPS della Direzione Re­gionale/Direzione di Coordinamento metropolitano responsabile in ma­teria di welfare  territorialmente competente.

Art. 25 Note informative

1. Per ogni ulteriore informazione è disponibile il Contact Center, che ri­sponde al numero verde 803 164. Il servizio è gratuito da rete fissa e non è abilitato alle chiamate da telefoni cellulari, per le quali è dispo­nibile il numero 06 164164, a pagamento in base al piano tariffario del gestore telefonico del chiamante. Il servizio telefonico è sempre attivo con risponditore automatico, 24 ore su 24; il servizio con operatore è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 20.00 e il sabato dalle ore 8.00 alle  ore  14.00, festivi esclusi.

 

IL SINDACO L'attuale Sindaco è l'avvocato Roberto Perrotta, nato a ...

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